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Sorella Natura
Alessio Schiavon
Il Convento di San Francesco, che la tradizione vuole fondato dallo stesso San Francesco nel 1222 e dove il poverello di Assisi soggiornò per qualche tempo, sorge appena fuori dal centro storico di Vicalvi, borgo medievale immerso nella Valle di Comino e posizionato al confine con l'Abruzzo, vicino ad un bosco di querce e castagni in una solitudine cara al Santo ed ideale anche oggi per evadere dalle concitazioni della vita moderna. Nel convento sono ancora conservati un Crocifisso in legno del X secolo dinanzi al quale il santo era solito pregare e alcune reliquie come il pezzo di tavola che gli serviva da cuscino, un recipiente di marmo comunemente detto il Botticello di San Francesco destinato a contenere il vino per le Messe e parte del cappuccio di lana grigia da lui indossato.
L’importanza di questo convento è dovuta anche dalla fonte ancora fruibile da cui il Santo avrebbe fatto sgorgare acqua dalla viva roccia e in particolare dalla apparizione allo stesso Francesco di un angelo con in mano una ampolla, evento riportato nel dipinto della cappella detta appunto dell’Angelo. Si racconta, infatti, che un giorno, mentre San Francesco pregava, gli apparve un angelo con un’ampolla in mano ripiena di acqua limpidissima, ricordandogli che altrettanto pura doveva essere il cuore di chi voleva diventare sacerdote. Rapito da questa celeste visione Francesco ricusò per sempre l’ordinazione che già altre volte, per umiltà, aveva rifiutato, restando così un semplice diacono.
La storia amministrativa di questo convento racconta che esso in origine divenne proprietà di un nobile, successivamente ceduto dallo stesso al Comune di Vicalvi e in seguito messo all'asta. Nel 1894 il nuovo proprietario decise di restituire il bene ai frati, con l'impegno scritto però che nel momento in cui il convento non fosse più utilizzato come luogo di culto dovesse essere restituito alla comunità. Attorno al 1924 andati via i religiosi, l'allora podestà avviò un contenzioso per tornare in possesso del bene, ma il convento rimase di proprietà dei frati.
Dopo sette anni di chiusura, grazie all’interessamento fattivo del Comune di Vicalvi, il Convento sta lentamente tornando a nuova vita sia religiosa che culturale. Per questi motivi, infatti, è stata ideata la mostra di arte contemporanea “Sorella Natura” con opere appositamente preparate per l’occasione da Alessio Schiavon, artista padovano che vanta nel proprio curriculum mostre importanti, presenze televisive sui maggiori canali specializzati e pubblicazioni di alto profilo. Schiavon ha assorbito in pieno le atmosfere, la cultura e la tecnica dei suoi idoli, in particolare quelli di Mario Schifano, pur sempre mantenendo una propria cifra stilistica, certamente riconducibile ai classici ma assolutamente personale e riconoscibile.
Le opere in esposizione avranno come tema conduttore un ideale rapporto tra il credo francescano “fratello sole sorella luna” e la “natura”, connubio che sarà interpretato da Alessio Schiavon secondo la propria visione ed evidentemente riconducibile anche all’episodio della apparizione in sogno dell’angelo con l’ampolla al Santo.