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Roberto Capitanio
Un'opera di Riccardo Guarneri
La mostra
Roberto Capitanio
Un'opera di Riccardo Guarneri
La mostra
Roberto Capitanio
Un'opera di Gioni David Parra
La mostra
Roberto Capitanio
Un'opera di Gioni David Parra
La mostra
Roberto Capitanio
Un'opera di Gioni David Parra
La mostra
Roberto Capitanio
Un'opera di Gioni David Parra
La mostra
Roberto Capitanio
Un'opera di Gioni David Parra
La mostra
Roberto Capitanio
Un'opera di Gioni David Parra
La mostra
Roberto Capitanio
Un'opera di Gioni David Parra
La mostra
Roberto Capitanio
Due opere di Riccardo Guarneri
La mostra
Roberto Capitanio
Due opere di Elio Marchegiani
La mostra
Roberto Capitanio
Una fase del vernissage
La mostra
Roberto Capitanio
L'installazione a quattro mani di Elio Marchegiani, Riccardo Guarneri, Gioni David Parra e Carlo Rea
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L'installazione di Carlo Rea
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Roberto Capitanio
Un'opera di Riccardo Guarneri
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Roberto Capitanio
Un'opera di Gioni David Parra
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Abitò con sé stesso

Nella Vita di S. Benedetto, scritta da papa Gregorio Magno, troviamo una particolare espressione che descrive l’atteggiamento del Santo dopo un’esperienza traumatica che lo aveva spinto a ritornare alla vita eremitica. L’espressione è: “Abitò con sé stesso”. Essa dice la capacità di S. Benedetto di gestire anche gli aspetti più sofferti della propria esistenza attraverso un’analisi o introspezione interiore che gli permetterà – alla luce della fede cristiana – di rinsaldare le proprie scelte di fondo e proseguire così il suo cammino di donazione a Dio e ai fratelli. Potremmo dire che l’“abitò con sé stesso” di S. Benedetto si avvicina al concetto psicologico di resilienza. Gregorio Magno illustra ulteriormente il significato dell’espressione “abitò con sé stesso” mettendola in rapporto con l’uscire da sé stessi. Scrive: «In due maniere noi possiamo uscire da noi stessi: o precipitando sotto di noi per il peccato di pensiero o innalzandoci al di sopra di noi per la grazia della contemplazione. Colui, per esempio, che invidiò i porci [il figlio prodigo della parabola evangelica: cf. Lc 15], cadde al di sotto di sé, a causa della sua mente svagata ed immonda. Pietro invece che dall'angelo fu sciolto dalle catene, e fu rapito nell'estasi [cf. At 12], anche lui, certo, uscì da sé stesso, ma fu innalzato al di sopra di sé. Ambedue poi ritornarono in sé stessi, l'uno quando dalla sua condotta colpevole riprese padronanza del suo cuore, l'altro quando dalla sublimità della contemplazione riacquistò la comune coscienza come l'aveva prima. È dunque esatto dire che il venerabile Benedetto in quella solitudine abitò con sé stesso, perché tenne in custodia sé stesso entro i limiti della propria coscienza». Da queste considerazioni scaturisce la necessità di un continuo dialogo interiore che ognuno di noi deve affrontare, e del rigore necessario che esso richiede. Questi due temi, il dialogo interiore e il rigore, sono adatti a rappresentare, almeno in parte, il particolare stato d’animo con cui ciascuno di noi ha dovuto convivere con l’isolamento forzato causato dalla pandemia ancora in corso. In questo periodo, infatti, ognuno di noi ha “abitato con sé stesso”, e non solo per via dell’isolamento fisico forzato, ma anche e soprattutto per i tanti momenti di riflessione, di introspezione, di confronto e di decisioni che l’isolamento stesso ha provocato. Da tutto ciò nasce l’idea della mostra che si terrà presso il Museo dell’Abbazia di Montecassino, ovvero il desiderio di voler rappresentare “visivamente” il confronto interiore e il rigore. A tale scopo sono stati invitati degli artisti la cui pittura o scultura è basata appunto su un rigore progettuale privo di riferimenti iconici. Questa caratteristica obbliga il fruitore ad una forte riflessione interna e, in molti casi, lo conduce verso una piacevole esperienza di trascendenza. Gli artisti che prenderanno parte alla mostra sono: Elio Marchegiani, Riccardo Guarneri, Gioni David Parra e Carlo Rea. Essi esporranno nelle varie sale del Museo una serie di opere appositamente selezionate dal curatore Roberto Capitanio. Il percorso della mostra si concluderà con una installazione a “quattro mani” dove ognuno degli artisti proporrà il proprio pensiero sul tema dell’“abitare con sé stessi”, così da creare una sorta di monumento sia artistico sia concettuale che metta i visitatori nella condizione di riflettere su un argomento tanto profondo quanto fondamentale per la crescita spirituale della persona.
Details
From 17/10/2020 to 28/03/2021
Curator: Roberto Capitanio
Location: Museo dell'Abbazia di Montecassino
City: Cassino